«Gli Stati Uniti hanno vinto "militarmente" sull'Iran». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla cena di Stato per re Carlo. Trump ha aggiunto che gli Usa stanno «andando molto bene» nella guerra, tanto che «abbiamo sconfitto militarmente l'avversario». «Charles è d'accordo con me, non permetteremo mai a quell'avversario di dotarsi di un'arma nucleare», ha poi sottolineato, affermando che «Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, «fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia». Le dichiarazioni del presidente arrivano in un momento di forte tensione internazionale, con ripercussioni dirette sugli equilibri geopolitici ed energetici globali.
La guerra in Iran infatti ha stravolto gli equilibri e le alleanze fra i maggiori paesi produttori del Golfo. Mentre Teheran si appresta a presentare a giorni una nuova proposta di pace dopo che la precedente ha riscontrato lo scetticismo di Donald Trump, gli Emirati Arabi Uniti annunciano la loro uscita dall'Opec, infliggendo un duro colpo al cartello. L'uscita arriva al termine di anni di tensioni fra gli Emirati e l'Arabia Saudita sulle quote di produzione, con Riad leader de facto del cartello accusata di limitare ingiustamente le esportazioni del paese. La guerra in Iran ha esacerbato i rapporti facendo emergere una distanza profonda su come rispondere a Teheran. Gli Emirati, terzo produttore di petrolio all'interno dell'Opec, ospitano un'importante base militare americana e hanno subito pesanti attacchi iraniani.