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Meloni e il Web: “Evitare interferenze” – modificato

Cristiano D'Angelo13 novembre 2023

(ANSA) - ROMA, 09 NOV - "L'avvento dell'intelligenzaartificiale avrà inevitabilmente anche un impatto sui nostrisistemi democratici, la sfida sarà evitare interferenze in unmondo in cui non sarà facile distinguere ciò che è reale da ciòche non lo è". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, lapresidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alComitato interministeriale per la transizione digitale. "Le applicazioni di questa nuova tecnologia - ha sottolineatola premier - possono generare grandi opportunità in molti campima anche portare con sé enormi rischi.

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Credo anche che per noisia più facile vedere le opportunità che prevedere i rischi,anche perché ci troviamo di fronte a un progresso che va moltoveloce e che spesso supera la capacità della politica dimantenere il passo. "Siamo di fronte ad una grande rivoluzione, diversa da quelleche ci hanno preceduto, per la velocità e l'impatto che puòavere sulle nostre vite e sulle nostre società, collettivamenteintese. L'intelligenza artificiale - ha ribadito la premier -cambia il modo in cui facciamo le cose, esattamente come èaccaduto con l'energia elettrica o con la rivoluzioneindustriale.

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Ma, rispetto al passato, l'intelligenza artificialeprefigura un mondo in cui il progresso non ottimizza le capacitàumane, ma le sostituisce. E se in passato questa sostituzioneriguardava soprattutto il lavoro fisico, in modo che le personepotessero dedicarsi a lavori di concetto, ora è l'intelletto cherischia di essere sostituito, e questo riguarda anche ilavoratori altamente qualificati. Credo che correremmo deirischi enormi se considerassimo questi ambiti come zone franchesenza regole. Rischiamo di avere nel mondo del lavoro moltepersone e professionalità che non saranno più necessarie.Abbiamo visto qualcosa di simile con la globalizzazione, che haportato a una verticalizzazione della ricchezza e a unasofferenza della classe media, che si è impoverita. La mancanzadi controllo delle catene di approvvigionamento fondamentali ciha fatto scoprire, quando sono arrivati gli shock, che c'erastata una sottovalutazione dei rischi, ai quali quindi noneravamo preparati".

E se in passato questa sostituzioneriguardava soprattutto il lavoro fisico, in modo che le personepotessero dedicarsi a lavori di concetto, ora è l'intelletto cherischia di essere sostituito, e questo riguarda anche ilavoratori altamente qualificati. Credo che correremmo deirischi enormi se considerassimo questi ambiti come zone franchesenza regole. Rischiamo di avere nel mondo del lavoro moltepersone e professionalità che non saranno più necessarie.Abbiamo visto qualcosa di simile con la globalizzazione, che haportato a una verticalizzazione della ricchezza e a unasofferenza della classe media, che si è impoverita.

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