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Madre e figlia morte avvelenate, le tracce di ricina nel sangue: si indaga anche sul dark web

Investigatori al lavoro per capire la provenienza del veleno killer citato in diverse serie tv come Breaking Bad

Francesco De Simone
1 aprile 2026 alle 16:42Aggiornato il 15 aprile 2026 alle 10:23
Madre e figlia morte avvelenate, le tracce di ricina nel sangue: si indaga anche sul dark web
NAPLES, ITALY - JULY 25: Diletta Leotta TV presenter before the Serie A match between SSC Napoli and US Sassuolo at Stadio San Paolo on July 25, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
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Le indagini sulla ricina, il veleno del quale sono state trovate tracce nel sangue di Sara Di Vita e di Antonella Di Ielsi, mamma e figlia di Pietracatella morte subito dopo Natale, si concentrano anche sul web.

Gli investigatori cercano di capire da dove possa provenire la sostanza letale che sarebbe stata usata per uccidere le due donne. Verifiche riguardano in particolare il dark web, la parte sommersa della rete dove avvengono attività illegali. La pianta dalla quale proviene il veleno non è facile da reperire ma si troverebbe anche in Basso Molise.

li agenti hanno anche fatto informalmente verifiche in alcuni negozi della regione.

Madre e figlia morte avvelenate, le tracce di ricina nel sangue: si indaga anche sul dark web
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La ricina è molto citata in diverse serie tv, soprattutto americane, come Breaking Bad, e in passato fu utilizzata anche dal Kgb per assassinare un giornalista bulgaro alla fine degli anni '70. Gli 007 modificarono la punta di un ombrello e gli iniettarono una piccolissima dose in una gamba.

Dai semi della pianta si estrae anche olio, utilizzato soprattutto dall'industria cosmetica. E una volta estratto l'olio, il residuo solido dei semi, i panelli di ricino, vengono impiegati in agricoltura biologica come concime organico azotato e, secondariamente, come repellente naturale per le talpe. Alcuni prodotti derivanti dalla ricina sono di facile reperibilità, ma solo i semi, attraverso un particolare trattamento, si trasformano in una tossina micidiale, i cui effetti diventano letali anche in dosi minime.

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